Lo split payment resta e con una scadenza precisa!
Con la decisione della Commissione europea del 17 giugno e il via libera del Consiglio, il regime dell'IVA per chi fornisce la Pubblica Amministrazione è confermato fino al 30 giugno 2029.
Nel podcast O2C Lab di Value Advisory mettiamo a fuoco cosa cambia davvero:
- cos'è lo split payment (art. 17-ter) e perché nel 2017 nacque come misura eccezionale
- l'iter della proroga, dalla notifica dell'Italia alla conferma europea
- perché allo Stato conviene: gettito più sicuro e puntuale, più compliance, sinergia con la fattura elettronica
- il vero nodo per i fornitori: i crediti IVA che si accumulano verso lo Stato
Per chi lavora con la PA questo regime incide direttamente sulla liquidità. La differenza la fa presidiare per tempo la gestione del credito IVA, invece di subirla.
Poco più di due minuti per avere il quadro completo.
In breve
Cos'è lo split payment?
È il meccanismo dell'articolo 17-ter: quando vendi beni o servizi alla pubblica amministrazione l'IVA non la incassi tu, la versa direttamente l'ente allo Stato. È nato nel 2017 come misura eccezionale.
Fino a quando resta in vigore?
Fino al 30 giugno 2029. La Commissione europea ha adottato la proposta di proroga il 17 giugno e il Consiglio europeo ha dato il via libera.
Cosa comporta per i fornitori della PA?
Non incassando l'IVA, i fornitori maturano crediti IVA verso lo Stato che si accumulano e sono difficili da gestire: è un punto da presidiare e pianificare per tempo.