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Split payment: è arrivata la proroga

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Conduttrice: Split payment: è arrivata la proroga. Un podcast O2C lab, di Value Advisory.

Conduttrice: Dal primo luglio lo split payment doveva sparire. Fornitori della pubblica amministrazione col fiato sospeso. E invece?

Esperto: E invece resta. E stavolta con una data certa.

Conduttrice: Partiamo dalle basi: cos'è lo split payment?

Esperto: In una frase: quando vendi beni o servizi alla pubblica amministrazione, l'IVA non la incassi tu. La versa direttamente l'ente allo Stato. È l'articolo 17-ter. Nato nel 2017 come misura eccezionale, e da allora sempre rinnovato.

Conduttrice: E il 17 giugno cos'è successo?

Esperto: La Commissione europea ha adottato la proposta di proroga. L'Italia l'aveva notificata a ottobre 2025, e la conferma è arrivata al question time alla Camera. Obiettivo: tenere ancora in vita il regime fino al 2029.

Conduttrice: Perché all'Italia interessa così tanto?

Esperto: Tre motivi: gettito più sicuro e puntuale, più compliance, e ottima sinergia con la fattura elettronica. Per l'erario è oro.

Conduttrice: Ma c'è un rovescio della medaglia.

Esperto: Sì, e lo pagano i fornitori. Non incassando l'IVA, maturano crediti verso lo Stato. Crediti che si accumulano e sono difficili da gestire. Da una parte l'erario protetto, dall'altra la neutralità dell'imposta che salta.

Conduttrice: E ora è ufficiale?

Esperto: Sì. Il Consiglio europeo ha dato il via libera: split payment confermato fino al 30 giugno 2029.

Conduttrice: In sintesi, cosa cambia?

Esperto: Per l'erario, continuità: gettito incassato in sicurezza. Per chi fornisce la pubblica amministrazione, un punto fermo da presidiare: la gestione del credito IVA. È lì che il regime pesa, ed è lì che conviene pianificare per tempo.

Lo split payment resta e con una scadenza precisa!

Con la decisione della Commissione europea del 17 giugno e il via libera del Consiglio, il regime dell'IVA per chi fornisce la Pubblica Amministrazione è confermato fino al 30 giugno 2029.

Nel podcast O2C Lab di Value Advisory mettiamo a fuoco cosa cambia davvero:

  • cos'è lo split payment (art. 17-ter) e perché nel 2017 nacque come misura eccezionale
  • l'iter della proroga, dalla notifica dell'Italia alla conferma europea
  • perché allo Stato conviene: gettito più sicuro e puntuale, più compliance, sinergia con la fattura elettronica
  • il vero nodo per i fornitori: i crediti IVA che si accumulano verso lo Stato

Per chi lavora con la PA questo regime incide direttamente sulla liquidità. La differenza la fa presidiare per tempo la gestione del credito IVA, invece di subirla.

Poco più di due minuti per avere il quadro completo.

In breve

Cos'è lo split payment?

È il meccanismo dell'articolo 17-ter: quando vendi beni o servizi alla pubblica amministrazione l'IVA non la incassi tu, la versa direttamente l'ente allo Stato. È nato nel 2017 come misura eccezionale.

Fino a quando resta in vigore?

Fino al 30 giugno 2029. La Commissione europea ha adottato la proposta di proroga il 17 giugno e il Consiglio europeo ha dato il via libera.

Cosa comporta per i fornitori della PA?

Non incassando l'IVA, i fornitori maturano crediti IVA verso lo Stato che si accumulano e sono difficili da gestire: è un punto da presidiare e pianificare per tempo.

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